Assemblea pubblica “Doveri Full-time. Diritti Part-time”

Sabato 18 novembre 2017 presso la Camera del lavoro di Brescia (via Flli Folonari 20) alle ore 14.30 si terrà un’assemblea pubblica di di lavoratori e lavoratrici impegnati negli appalti scolastici (pulizia, ristorazione, ausiliariato e servizi alla persona) di Brescia (scarica la locandina)

Argomenti dell’assemblea saranno:
– le conseguenze del mancato recepimento della direttiva europea sulla non discriminazione dei part-time verticali cilclici (come sono i lavoratori degli appalti scolastici) che comportano per questi lavoratori un significativo allungamento degli anni di lavoro per accesso alla pensione
–  le condizioni di lavoro di questi lavoratori e lavoratrici nella nostra città

Si tratta di lavoratori e lavoratrici, in gran parte cittadini bresciani, che operano per le aziende cui avete appaltato/ affidato servizi indispensabili affinché la nostra città mantenga quell’eccellenza che, nel settore educativo e scolastico, ha sempre caratterizzato Brescia.

Filcams-Cgil  Fisascat-Cisl  Uiltucs-Uil  Uiltrasporti
FP-Cgil  Cisl-FP  UilFPL

Part-time discriminati. La Cgil c’è

Lavoratrice degli appalti scolastici (ristorazione, pulizia, etc), assistente alla persona nella scuola (con contratto delle cooperative sociali), insegnante nella scuola privata

Sei un part-time ciclico se non lavori a tempo pieno; sei assunto a tempo indeterminato; in alcuni periodi dell’anno non lavori.
Sei un part-time ciclico se sei discriminato nell’accesso alla pensione.

A dirlo non siamo noi ma l’Unione europea (direttiva 97/81/CE) e la Corte di Giustizia europea nell’affermare il principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo parziale e lavoratori a tempo pieno.

Questo significa che l’anzianità contributiva per il lavoratore a tempo parziale deve essere calcolata nello stesso modo del lavoratore a tempo pieno.

E questo vale sia per i part time verticali (con periodi di sospensione) che per quelli orizzontali (lavorano tutto l’anno).

L’Italia e l’Inps fanno finta di nulla. Ma sbagliano e tante sentenze ci stanno dando ragione

A Brescia sono già 200 i lavoratori e le lavoratrici che hanno fatto ricorso.
In Lombardia sono più di 2mila. In Italia molti di più…

CONTATTACI, VIENI INCONTRO AI TUOI DIRITTI!