Minimi contributivi

IL MINIMALE INPS

Una vita al lavoro per godere dei requisiti per la pensione, senza sostegno al reddito nei periodi nei quali non si lavora ma non basta. Lavoratori e lavoratrici part-time spesso non raggiungono nemmeno la soglia minima per l’accredito dei contributi.

La normativa italiana prevede infatti una soglia minima per l’accredito dei contributi previdenziali, pari a 200,76 euro settimanali e 10.440 euro annuali, una cifra la gran parte dei part-time si sognano di notte.

Ma se non si raggiunge il minimale Inps cosa accade?
Accade che l’INPS procede a dividere il reddito annuale per 200,76 e il risultato è il numero di settimane annue che vengono dall’INPS considerate utili ad accedere alla pensione.

Facciamo un esempio8.000 euro lo stipendio annuo
Calcolo settimane:  8.000 : 200,76 = 40 settimane (circa)
In un anno, come è noto, ci sono 52 settimane ma al lavoratore, ai fini dell’anzianità contributiva, ne vengono calcolate solo 40

Conclusione:
Chi ha un lavoro povero, non solo gode di un reddito basso durante la carriera lavorativa, non solo godrà di una pensione bassa spesso inferiore alla pensione sociale, ma dovrà lavorare di più per poter godere della pensione…

LA NORMA SUL MINIMALE INPS È DA CAMBIARE!